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Crostata Mayà – senza burro, senza lattosio, ma taaaanto buona

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Voglia di frolla, di crostata, ma non la solita, non troppo croccante…di quelle che ti danno soddisfazione!

Cos’ha in più questa crostata, oltre ad essere strabuona? che non ha latte e derivati, e non ha burro. Ovviamente una parte grassa è necessaria, e qui la ricetta prevede olio extravergine d’oliva, rigorosamente delicato però, altrimenti il suo sapore prevarica sugli altri.

Premessa: una frolla all’olio, per via della sua consistenza liquida NON è facile da fare. Una volta impastata fatela riposare a lungo in frigo, mi raccomando. L’ideale sarebbe farla la sera per stenderla la mattina dopo. Se la trovate difficile da stendere fate così, la stendete col mattarello mettendo la pasta tra 2 fogli di carta forno. Vedrete che così non si rompe e riuscite a stenderla abbastanza sottile.

InstagramCapture_f5b7fdef-deb3-4495-ac2f-94062a774060_jpgEd ora la ricetta! dose per 2 crostate del diametro di 20 cm

farina: 530 gr. Io l’ho ripartita così: 330 di grano 00, 100 di riso, 100 di grano tipo 1 (= integrale)

zucchero: 200 gr

aromi: scorza grattugiata di limone, vaniglia il contenuto di mezza bacca (NON vanillina se potete)

sale: 1 gr

olio EVO delicato: 230 gr (sembra tanto ma c’è anche tanta farina)

50 gr acqua

80 gr tuorli (sono circa 4 tuorli)

lievito in polvere per dolci: 1 cucchiaio (è facoltativo, ma nelle crostate lo metto perché le rende più morbide)

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Come si fa? Ecco il mio solito schema rapido.

1. farine e lievito setacciate, a fontana sul piano di lavoro. Al centro mettere lo zucchero, gli aromi, il sale.

2. frullatore ad immersione. Vanno emulsionati tuorli, l’acqua con l’olio versato a filo. In pratica va fatta una specie di maionese. Se non vi viene densa non vi preoccupate.

3. Versate l’emulsione nella fontana, prima incorporate lo zucchero, poi piano piano la farina.

Ora pellicola e via a nanna in frigo.

Una volta stesa come vi ho detto sopra e bucherellata potete farcirla come preferite. Io  l’ho fatta con la confettura di prugne. Consiglio comunque una confettura abbastanza dolce, o una crema di nocciola/gianduia, che si bilancia bene con questa frolla.

Di cottura porta circa 40 minuti nel mio forno, a 170/080°C.

Ora non vi resta che lasciar fuori dalla cucina i brutti pensieri della giornata e provare…

Enjoy, Marti

Storie di Madeleines felici

madeleinesPiccole, morbide, squisitamente dolci. E felici. Proprio come me quando le ho sfornate (e sentito quanto son buone!). Le mie prime Madeleines!

Oggi, durante una passeggiata nella bella Verona non ho potuto evitare una sosta davanti un bellissimo negozio di articoli per la cucina, Soufflé. Qui mi sono decisa dopo tanto tempo ad acquistare lo stampo per madeleines…madeleines 2

La gentilissima signora alla cassa mi ha rassicurato, dicendomi che non sono per niente difficili, che l’unica cosa da non dimenticare è far riposare l’impasto mezz’ora in frigo prima di realizzarle…e ti verranno molto buone! così mi ha detto. Con questo incoraggiamento non potevo aspettare domani! Così appena arrivata a casa ho cercato la ricetta perfetta in Croissant e biscotti del mio maestro Montersino…ed eccole qui! Dorate, cotte  uniformemente e che dicono mangiaci 🙂

Ovviamente posto anche la ricetta. Queste dosi sono per circa 16 madeleines di dimensioni normali.

Ingredienti e procedimento rapido:

100 gr zucchero + 110 gr uova: montare fino ad ottenere un bel composto stabile

un quarto di bacca di vaniglia (i semi) e la punta di un cucchiaino di buccia di limone grattuggiata: aggiungerla alla montata di uova e zucchero

125 gr farina, setacciata con 4 gr lievito per dolci: incorporare delicatamente alla montata

25 gr latte + 62 gr di burro fuso: aggiungere all’impasto.

Far riposare mezz’ora in frigo

riempire (NON completamente) gli stampi precedentemente imburrati ed infarinati con l’impasto.

Infornare per 4 minuti a 200°C, poi continuare la cottura per 7 minuti, ma a 180°C.

Appena sfornate, le vostre felici madeleines salteranno fuori allegramente e se se andranno sulla griglia a raffreddare.

Enjoy!

La Torta Olandese

Torta OlandeseLa ricetta, leggermente rivisitata da me,  è presa dal sito svizzero di Doktor Oetker  www.oetker.ch.

Non è una torta veloce da fare, servono 2 orette in tutto, perchè è composta da pasta frolla e un ripieno fatto di tuorli montati, albume a neve e mandorle macinate, poi ci sono le striscioline da fare….ma il risultato, oh, che risultato! 🙂 Anche questa va provata!

La ricetta.

Per uno stampo apribile, Ø 26 cm.

 Pasta frolla :

  • 300 g di farina
  • 1 cucchiaino da tè lievito
  • 100 g di zucchero
  • 1 bustina di zucchero vanillinato
  • 1 pizzico di sale
  • 3 cucchiai da tavola di latte
  • 150 g di burro a pezzetti

Ripieno:

  • 4 cucchiai da tavola di marmellata di albicocche
  • 3 belle uova
  • 1 c. da tavola d’acqua calda
  • 100 g di zucchero
  • 1 bustina di Zucchero vanillinato
  • 30 g di farina
  • 30 g fecola
  • ½ c. da tè di Lievito
  • 100 g di mandorle  macinate
  • 75 g di burro liquido (fatto raffreddare prima di essere utilizzato)

Torta Olandese 2

Preparare:

Mescolare in una ciotola la farina e il lievito in polvere, formare un cavo nel centro. Aggiungere lo zucchero, lo zucchero vanillinato, il sale e il latte e mescolare con una parte della farina per ottenere una poltiglia densa. Aggiungere il burro a pezzetti, coprire con la farina e lavorare il tutto velocemente per ottenere una palla compatta.  Mettere per ca. 30 minuti in frigo. Stendere ca. un terzo della pasta sul fondo dello stampo apribile e chiudere il cerchio. Stendere sottilmente la metà dell’impasto restante e tagliarlo a strisce. Formare un rotolo con la pasta restante, adagiarlo contro il cerchio dello stampo e premere per formare un bordo alto 3 cm.

Spennellare il fondo con la marmellata.

Ripieno:

Per il ripieno, sbattere a schiuma i tuorli d’uovo, l’acqua e due terzi dello zucchero con lo sbattitore  per ottenere un composto cremoso e chiaro. Montare le chiare d’uovo a neve soda, aggiungere lo zucchero restante a pioggia e sbattere per ottenere un composto lucido. Versare sul composto di tuorli d’uovo. Aggiungere la farina mescolata con la frumina o fecola e il lievito in polvere. Unire le mandorle macinate e amalgamare delicatamente il tutto con una spatola, incorporando poco a poco il burro liquido. Distribuire il ripieno sulla pasta e disporre le strisce di pasta a reticolo sul dolce.

Cuocere per ca. 45 minuti  Forno ventilato: ca. 180°C

Togliere dal forno e lasciare raffreddare…..se ci riuscite!!! Enjoy. Martina

 

Crostata Azteca (con ricetta) alle ciliegie

crostata AztecaQuesta crostata dovete dovete dovete ASSOLUTAMENTE provarla! ok, io sono di parte perchè ADORO la pasta frolla…ma questa è venuta davvero stra buonaaaa!!  Ecco la ricetta per la pasta frolla (ne ho fatta parecchia, questa è una dose per due belle crostate.

burro 250 gr

zucchero semolato 250 gr

uova 100 gr

sale 4 g

vaniglia 1 stecca (i semini all’interno)

lievito in polvere 10 gr

farina 480 gr. Io ho miscelato farina di riso (120 gr), farina di mais fioretto (quella propri finissssima, 260 gr) e farina di grano (100 gr)

Guardate com’è bella la frolla…

 

fetta

Ora, dopo aver ben fatto riposare la frolla in frigo (2 orette sarebbe l’ideale), la stendete, rivestite la vostra tortiera che avete imburrato (NON infarinate), bucherellate la frolla, distribuite al centro la marmellata di ciliege (o amarene, o la vostra preferita, e ripiegate i bordi verso l’interno.

Prima di infornare io l’ho rimessa in frigo a riposare un quarto d’ora. Poi forno, classici 180 °C. In 20, 25 minuti è pronta.

Non abbiate fretta di toglierla dalla tortiera… io parlo bene e razzolo MALISSSSIMO 🙂 perchè non resisto al profumo e alla curiosità di assaggiarla!

Che dire…enjoy!

 

La colomba pasquale, ovvero il nostro Columbus Day!

LA COLOMBAOgni tanto devo guardarmi queste foto per rendermi conto che…”sono stata io a fare questo!!!???”

fetta di colomba LA COLOMBA 2

Fare La Colomba: ho sempre desistito, pensando ai tempi lunghissimi, al fatto che “devi usare il lievito madre, sennò non viene”, a tutti quelli che dicono “eeee, la colomba, la compri in pasticceria e ti eviti un sacco di lavoro”. Ma poi la scorsa settimana ho scoperto il blog Menta e cioccolato della bravissima Morena Roana  http://www.mentaecioccolato.com, uno degli ultimi post riguarda una Colomba al Profumo di Mandorle facile facile. Questo facile facile mi ha dato la spinta a provare, ed il risultato è stato ottimo!!! Riporto qui la ricetta con qualche piccola modifica, dovuta al fatto che non disponevo del liquore all’amaretto e l’ho dovuto sostituire.

Ingredienti (per 2 colombe da 500 g. )

500 g di farina manitoba (preparatela pesata, poi serve); 80 g di latte circa; 10 g di lievito di birra fresco; 4 uova; 140 g di burro morbido; 150 g di zucchero; 20 g di miele d’acacia; 30 g di rum; 1 bacche di vaniglia; Essenza di mandorle;scorza grattuggiata di mezza arancia; 8 g di sale

Per la glassa:  100 g granella di mandorle; 200 g di zucchero a velo; 4 cucchiai di rum; Albume qb (attenzione, non ne occorre molto) Mandorle intere Zucchero in granella Zucchero a velo.

Preparate un lievitino sciogliendo il lievito nel latte tiepido ed aggiungendo circa 80 g di farina. Dovrete ottenere una sorta di crema densa ma non troppo. Lasciate riposare coprendo la ciotola con della pellicola per alimenti fino a che non gonfia.(1 ora circa) Nel frattempo mescolate al miele il liquore, i semini della bacca di vaniglia, la scorza d’arancia, qualche goccia di aroma di mandorla, lasciate da parte. Unite al lievitino 2 uova, 5 cucchiai di farina, metà zucchero ed impastate per qualche minuto.Aggiungete altri 4 cucchiai di farina, il miele aromatizzato, ed amalgamate bene. Unite man mano le altre 2 uova, l’altra metà zucchero ed il resto della farina. Aggiungete il sale ed impastate fin che non otterrete un composto liscio ed incordato.Ora unite poco per volta il burro morbido. Riportate ad incordatura. Formate un panetto, coprite la ciotola con della pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio. (io ho fatto l’impasto alla sera e al mattino ho formato le colombe) Passato questo tempo capovolgete l’impasto nella spianatoia e dividetelo in 2 parti uguali. Prendetene uno, dividetelo in due parti, formate due filoncini e disponeteli a croce nel classico stampo da colomba. Parentesi formatura colomba: a me è venuto un impasto estremamente molle, difficile farne i filoncini. Mi sono infarinata le mani e ho in qualche maniera cercato di accomodarlo nello stampo) Fate lo stesso con l’altro pezzo. Coprite gli stampi con dei fogli di nylon e lasciate lievitare ancora fin che non saranno quasi raddoppiate (io l’ho lasciato a riposare altre 4 ore). Preparate la glassa tritando la granella di mandorle con lo zucchero a velo, unite il liquore e tanto albume quanto ne basta per ottenere una crema densa ma che coli leggermente.Passatela in una sacca da pasticceria monouso e ricoprite gli impasti lievitati (io l’ho semplicemente versata sull’impasto e lasciata colare.Dovendola rifare la terrei più densa, quindi con meno albume) Cospargete poi di zucchero in granella, mandorle intere e zucchero a velo.Infornate a 180° statico per circa 35 minuti (ne mio forno ci sono voluti circa 45/50 minuti).

colomba in fornoEccole qui mentre sotto i miei occhi increduli, si stavano cuocendo e il loro profumo invadeva casa…

Ancora un paio di considerazioni: io ho fatto la dose intera, e mi è venuta una colomba e una “torta” che chiamo, forse impropriamente, Veneziana. Nelle pasticcerie di Padova le ho viste accanto alle colombe, e sembravano lo stesso impasto…Eccola qui

dall'alto

Il segreto secondo me è la lunga lievitazione: alla fine queste 2 creature hanno lievitato qualcosa come 15 orette! All’assaggio, non c’è che dire, la pazienza paga, la pasta è leggera e non fa l’effetto “mappazzone”.

Provate! e soprattutto, enjoy your baking.

 

Torta Bignolata

bignolata bignolata dettaglio

 

Bisogno di commenti? LA torta per eccellenza. Ricca, composita, complessa….buona!!

Qui ho provato la ricetta del pan di Spagna di Knam…non sbaglia un colpo! La cosa che lo differenzia dagli altri PdS che ho provato fino ad oggi è che il suo è fatto di solo tuorli ( non usa l’albume)…ricetta quindi un pò dispendiosa, ma che risultato! Ecco per me sarebbe una torta ottima da mangiare anche così, in semplicità, magari solo con un velo di confettura di lamponi.

Qui invece la farcitura è crema zabaione classica e al cioccolato, sia all’interno che nei bignè! Beata Stefania e gli invitati alla festa! 🙂

Torta soffice di mele “L’occasione”

torta tortaMele Renette in offerta! Cosa si accende nella mente di 2 pasticcere appassionate?? Torta di mele!!!

Eccola qui, 2 belle melotte Renette, burro, zucchero, farina….ed il ricettario “Torte di mele”, regalo della mia cara amica collega Melissa.

Ho voluto provare la ricetta della Torta alla vaniglia ripiena di mele, apportando solo 2 piccolissime aggiunte, ovvero un bicchierino di rum e lo zucchero semolato in superficie (da mettere solo dopo che la torta si è raffreddata)

OTTIMA, soffice…gnam! Ecco la ricetta:

300 gr farina

150 gr burro ammorbidito

150 gr zucchero semolato

3 uova

3 mele (se piccole)

latte q.b.

1 bustina lievito

vaniglia (il contenuto di mezza bacca)

1 pizzico di sale

torta1 Preparazione schematica (al solito)

Mele: sbucciare e tagliare a fettine

Uova + zucchero – montare

+ burro morbido, poi farina e lievito setacciati (sempre con lo sbattitore)

+ vaniglia, poi un pò di latte (e/o rum), infine sale. L’impasto deve venire di una bella consistenza soda, non troppo liquido.

Tortiera: rivestire di carta forno.

Accendere il forno (175°C). Depositare nella tortiera metà impasto. Distribuire le mele lasciando ca 3 cm liberi tutto intorno, poi coprire col rimanente impasto, partendo proprio dal bordo libero e andando poi verso il centro.

Cottura: circa 1 ora.

Enjoy!fetta1

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